Il diabete è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia) e dovuta ad una alterata quantità o funzione dell'insulina.
L'insulina è l'ormone prodotto dal pancreas che consente al glucosio l'ingresso nelle cellule e il suo conseguente utilizzo come fonte energetica. Quando questo meccanismo è alterato, il glucosio si accumula nel circolo sanguigno.
Con l'apertura di questo Sportello on-line Cittadinanzattiva intende fornire informazioni ai cittadini con valori glicemici alterati circa l'assunzione di una dieta appropriata che risponda alle linee guida vigenti nella terapia del diabete mellito di tipo 2. Quest'ultimo è la forma più comune di diabete e rappresenta circa il 90% dei casi di questa malattia. In genere non viene diagnosticato per molti anni, in quanto l'iperglicemia si sviluppa gradualmente e inizialmente non è di grado severo al punto da dare i classici sintomi del diabete.

Lo scopo dunque di questa iniziativa è quella di prevedere strategie di prevenzione "primaria", cioè interventi in grado di prevenire l'insorgenza della malattia, promuovendo uno stile di vita adeguato che comprenda gli aspetti nutrizionali e l'esercizio fisico. A questo proposito la novità insita nell'apertura di questo sportello è la creazione di una piramide alimentare ad hoc (vedi pagina apposita), attraverso la promozione e l'utilizzo dei prodotti lombardi a Km zero

La quantità e la qualità dei carboidrati consumati ad ogni pasto rappresenta uno degli aspetti più importanti della dieta.
La quantità totale di carboidrati da consumare nel corso della giornata deve aggirarsi intorno al 50-55% delle calorie quotidiane. Andranno preferiti quelli a basso indice glicemico associati a fibre (in questo caso la quota di carboidrati nella dieta può arrivare al 60% delle calorie totali).
Il saccarosio, il normale zucchero da cucina, non deve assolutamente superare il 5% delle calorie totali (max 15-20 grammi) in quanto provoca un brusco ed elevato rialzo glicemico nel sangue a causa del suo rapido assorbimento. Tale quantità può essere superata semplicemente consumando dolci e/o alcuni prodotti confezionati (biscotti, snack, bibite, ecc.), il cui utilizzo va quindi limitato. Per lo stesso motivo è bene sostituite lo zucchero con dolcificanti  senza valore nutritivo (approvati dalla FDA) assolutamente privi di rischi per il paziente.

N.B:
Ricorda quindi, gli alimenti fanno aumentare i livelli di glucosio nel sangue; l'insulina e l'esercizio fisico, li fanno abbassare!

Seppur i carboidrati rappresentino uno degli aspetti più importanti della dieta, bisogna tenere presente che anche questi ultimi influenzano direttamente la glicemia con una rapidità, intensità, durata che dipendono dalla velocità della loro digestione. Essi hanno infatti un assorbimento digestivo molto variabile, infatti l'amido di alcuni farinacei come il pane bianco e le patate, viene assorbito molto rapidamente e influenza la glicemia quasi come lo zucchero; la pasta e il riso (meglio se integrali) invece sono assorbiti più lentamente; altri ancora come i legumi, che sono ricchi di fibre, rallentano molto l'assorbimento dell'amido in esso contenuto. Puoi controllare la tua glicemia per vedere come determinati alimenti agiscono sul tuo organismo. Leggendo sull'etichetta della confezione di ogni prodotto puoi sapere quanti carboidrati, proteine, grassi o fibre vi sono contenuti. Nota che alcuni prodotti a basso contenuto di grassi hanno talvolta un alto contenuto di zuccheri. Controlla sull'etichetta le parole che finiscono in "osio" come saccarosio, fruttosio, e destrosio, sono sempre zuccheri ma con un nome diverso.

ALIMENTI DA EVITARE: zucchero, miele, prodotti dolciari raffinati ad alto contenuto glucidico e lipidico (biscotti, snack, merendine, gelati, dolci preconfezionati, cornetti, paste), cioccolato, marmellata; primi piatti elaborati preparati con condimenti grassi (lasagne, tortellini, cannelloni, risotti ecc.); pizze elaborate, sostituti del pane con grassi aggiunti e sale (crackers, grissini, panini all'olio, focacce); frutta secca (pinoli, castagne, mandorle, noci, arachidi, datteri ecc.), avocado, frutta sciroppata, banane, mandarini, uva, melograno, fichi, cachi o loti; evitare i succhi di frutta e le bevande zuccherate in genere.