Audit Civico dell’IRCCS Galeazzi di Milano

Milano, 1 marzo 2019 – “Umanizzazione, innovazione e partecipazione: i cittadini e gli operatori valutano l’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano con l’Audit Civico” è il primo progetto di valutazione di un IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) da parte di un ente esterno, in questo caso Cittadinanzattiva, al fine di analizzare alcuni aspetti di qualità del percorso diagnostico-terapeutico, per individuare aree di miglioramento e buone prassi.
Sulla base di 94 indicatori è stato stilato un apposito questionario, sottoposto ad alcuni responsabili dell’ospedale e compilato anche attraverso l’osservazione diretta delle attività che si snodano all’interno di un ospedale.
L’indagine è stata condotta dai volontari di Cittadinanzattiva della Lombardia, facendo riferimento ai seguenti temi: centralità del paziente e dei familiari nei processi organizzativi dell’Istituto, nell’ informazione/comunicazione e nella presa in carico; attenzione al dolore e alle sofferenze inutili; innovazione tecnologica al servizio dell’umanizzazione; partecipazione civica e coinvolgimento dei cittadini/pazienti nelle politiche aziendali (Istituti di partecipazione dei cittadini, dialogo con le Associazioni, ascolto del punto di vista dei cittadini/pazienti sulla qualità dei servizi); coinvolgimento dei cittadini e dei pazienti nei processi decisionali per l’introduzione di nuove tecnologie sanitarie (HTA).
L’Audit Civico, fortemente voluto dalla direzione scientifica e sanitaria del Galeazzi, è stato un banco di prova importante dal quale gli intervistati hanno fatto emergere punti di forza e punti critici, come ad esempio la disponibilità di un’area verde o di spazi comuni di cui oggi la struttura non dispone, ma che saranno parte significativa del progetto del nuovo Ospedale Galeazzi, in costruzione presso il MIND Innovation District, ex area Expo.
Sarà infatti il nuovo Galeazzi il simbolo di una architettura “per le persone”, caratterizzata da valori come l’accoglienza e da principi quali la qualità dell’assistenza, la riduzione del rischio clinico e l’innovazione tecnologica.
Paola Pelliciari, responsabile regionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva Lombardia, che ha coordinato tutta l’attività di rilevazione, evidenzia alcuni degli elementi emersi dall’analisi dei dati. In particolare dichiara “Temi quali la sicurezza del paziente, la presa in carico, la continuità assistenziale e la tracciabilità dei percorsi – pre, post e intra operatori – costituiscono senza dubbio aspetti sui quali l’Istituto ha fortemente investito”, ma prosegue “è necessario un maggiore impegno in tema di coinvolgimento dei cittadini e dei pazienti, anche rispetto ai percorsi decisionali dell’Health Tecnology Assessment. Infine, particolare attenzione va data all’utenza straniera in termini di mediazione linguistica e culturale”.
Nello specifico l’IRCCS Galeazzi, relativamente all’area della sicurezza del paziente, emersa come ben presidiata, sta sperimentando la tecnologia del “carrello intelligente” per la somministrazione delle terapie. Tale sperimentazione risulta essere efficace anche dal punto di vista della gestione delle scorte, in termini di riduzione degli sprechi. Apprezzati anche i nuovi sistemi per l’organizzazione e gestione dei ricoveri e delle sale operatorie, che prevedono un’interfaccia per i parenti dei ricoverati che possono così avere informazioni tempestive in merito al loro congiunto.
Manca invece il coinvolgimento diretto dei cittadini e/o delle loro organizzazioni: nella Commissione (gruppo di lavoro aziendale) per la revisione e il controllo degli standard contemplati nella Carta dei Servizi, nelle procedure di valutazione della qualità di presidi, ausili e protesi e nell’HTA. Rispetto a quest’ultimo punto e a partire dai risultati emersi dal progetto, si è avviato un percorso di formazione rivolto agli operatori dell’Istituto che vede il coinvolgimento anche di Cittadinanzattiva.
“L’Audit Civico ha il grande merito di aver evidenziato alcune esigenze espresse dai nostri pazienti, dipendenti e, più in generale, dai cittadini, sulle quali stiamo già lavorando” afferma il professor Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’IRCCS Galeazzi. “La medicina evolve e con essa evolve anche l’approccio al paziente. Un coinvolgimento più articolato dei familiari e delle associazioni di pazienti è senz’altro di aiuto agli operatori, soprattutto nell’ottica di una gestione sempre più efficiente e attenta alle esigenze personali del malato”.
“L’Audit Civico realizzato al Galeazzi è il primo Audit pensato ad hoc per un IRCCS” ha dichiarato Antonio Gaudioso, Segretario Generale di Cittadinanzattiva. “La scelta degli indicatori ha tenuto conto proprio della natura a carattere scientifico di questi Istituti, quindi oltre ai temi classici dell’Audit come umanizzazione, presa in carico e accessibilità, sono stati previsti temi più sfidanti come la ricerca, l’e-health e il coinvolgimento nei processi di HTA. Il nostro impegno sugli IRCCS in questi anni ci vede impegnati su più fronti, e i risultati del lavoro condotto ci hanno permesso di fornire, attraverso la nostra Agenzia di Valutazione Civica, un contributo al lavoro del Ministero della Salute per la selezione degli indicatori di valutazione degli IRCCS a livello nazionale. Ci auguriamo che a partire da questa esperienza ci sia la possibilità di coinvolgere anche altri IRCCS sia in questa regione che fuori, al fine di favorire il benchmarking tra le strutture e la disseminazione di buone pratiche”.