La valutazione civica è una forma particolarmente strutturata di analisi civica, intesa come “produzione e uso di informazioni da parte dei cittadini in funzione della attivazione di proprie politiche e della partecipazione alle politiche pubbliche, sia in sede di definizione e di implementazione che in sede di valutazione”.

Moro G. “Manuale di cittadinanza attiva” Roma, 1998

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L’AUDIT CIVICO

Lo sviluppo della valutazione civica nell’ambito dei servizi sanitari è stato determinato dall’esigenza di dare una forma concreta alla “centralità” del punto di vista del cittadino, ossia definire specifici criteri di progettazione dei servizi e delle politiche ed assumere un preciso approccio tecnico per la valutazione della qualità dell’organizzazione sanitaria. Cittadinanzattiva elabora, a tal fine, il progetto di Audit Civico. Esso consiste in un’analisi critica e sistematica dell’azione delle aziende sanitarie promossa dalle organizzazioni civiche. Si configura come uno strumento a disposizione dei cittadini per promuovere la valutazione della qualità delle prestazioni delle aziende sanitarie locali e ospedaliere e, quindi, come strumento essenzialmente finalizzato al miglioramento delle situazioni locali.

Lo sviluppo dell’Audit Civico in collaborazione con le amministrazioni sanitarie regionali e locali, infine, è un esempio di attuazione dell’ultimo comma dell’art. 118 della Costituzione italiana, che recita: “Stato, regioni, province, città metropolitane e comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale sulla base del principio di sussidiarietà”.

Il programma Audit Civico ha permesso, nel corso degli anni, di mettere a punto una metodologia della valutazione civica, caratterizzata da due dimensioni fondamentali: la struttura di valutazione e la partecipazione dei cittadini. La definizione della struttura di valutazione si propone di connettere le informazioni “analitiche” che descrivono aspetti molto concreti della realtà, con valutazioni “sintetiche”, riguardanti gli aspetti più generali della realtà stessa.

IL PUNTO DI VISTA DEI CITTADINI

Cittadinanzattiva attribuisce un valore strategico al fatto di mettere i cittadini in grado di produrre una propria valutazione, tecnicamente strutturata, della qualità dei servizi, compresi quelli sanitari.

Gli attuali programmi sulla qualità percepita sviluppano l’ascolto dei cittadini, ma non li riconoscono ancora come soggetti in grado di produrre autonomamente valutazioni strutturate.

Rappresentare il punto di vista del cittadino non significa soltanto raccogliere un insieme di opinioni, ma rendere visibile, in termini fattuali, il modo in cui il servizio si presenta a coloro che lo utilizzano nelle diverse fasi della loro esperienza. Definita in questi termini, la rappresentazione del punto di vista dei cittadini assume una dignità pari a quella relativa agli altri punti di vista presenti nel servizio sanitario (quello dei direttori, dei medici, degli infermieri, degli amministratori regionali, ecc.) integrandoli fra di loro e favorendo una migliore comprensione della realtà. Le organizzazioni civiche, in questo contesto, intervengono per portare all’attenzione delle amministrazioni pubbliche particolari fenomeni e/o per spingerle ad affrontare problemi ritenuti prioritari. In questi termini la valutazione civica conferisce al “punto di vista” dei cittadini la necessaria dimensione tecnica in quanto:

  • identifica, formalizza e rende misurabili gli aspetti caratteristici dell’esperienza del cittadino;
  • definisce un insieme coerente di strumenti tecnici per la raccolta dei dati e per l’elaborazione delle informazioni;
  • identifica i momenti dei processi di valutazione e di decisione in cui i rappresentanti dei cittadini devono essere presenti per portare e fare valere la propria interpretazione riguardo ai temi trattati.