Come funzionano le liste d’attesa in ospedale e saltare la fila
Le liste di attesa in ospedale possono rappresentare un vero e proprio ostacolo per chi necessità di visite specialistiche o esami diagnostici.
Con tempi d’attesa che possono superare i limiti previsti dalla legge, molti pazienti si ritrovano a dover fare i conti con una situazione difficile e frustrante.
Vi mettiamo a disposizione le possibili soluzioni per fare valere i propri diritti:
- Le liste d’attesa cosa sono
- Le prescrizioni delle prestazioni di specialistica ambulatoriale
- Classi di priorità per le prestazioni di specialistica ambulatoriale
- Classi di priorità per le prestazioni di ricovero
- Esiste un termine massimo di attesa per le liste in ospedale?
- Modalità di prenotazione della visita in ospedale o dell’indagine
- Verifica della propria posizione nella lista d’attesa
- Conseguenze del rifiuto della prima data disponibile
- Cosa are in caso di lunghe liste d’attesa in ospedale
- Come ottenere la prestazione medica in intramoenia pagando il ticket
Le liste di attesa in ospedale sono una realtà comune nel sistema sanitario pubblico, dove le risorse sono limitate e la domanda di servizi medici è alta.
Le liste d’attesa sono formate dall’insieme dei pazienti che necessitano di visite specialistiche, esami diagnostici o interventi chirurgici, ma per il quali non è possibile garantire l’accesso immediato a tali prestazioni.
I pazienti vengono inseriti in lista d’attesa in base a diversi criteri, tra cui l’urgenza del caso, la priorità clinica e la data di richiesta della prestazione.
Le prescrizioni delle prestazioni di specialistica ambulatoriale
Le prescrizioni delle prestazioni di specialistica ambulatoriale sono rilasciate dai medici prescrittori (MMG, PLS o specialisti in strutture sanitarie o accreditate) e devono contenere le seguenti informazioni:
- se si tratta di prima visita o prestazione strumentale oppure di accessi successivi
- in quesito diagnostico: ossia la descrizione del problema di saluti che motiva la richiesta di effettuare la prestazione
- la classe di priorità ossia i tempi di accesso alle prestazioni sanitarie
Classi di priorità per le prestazioni di specialistica ambulatoriale
Le classi di priorità previste nel Piano Nazionale di Governo delle Liste d’Attesa sono le seguenti:
Classe U: prestazioni da eseguire entro e comunque entro 72 ore
Classe B: prestazioni da eseguire entro 10gg
Classe D: prestazioni da eseguire entro 30 gg per le visite e entro 60 gg per gli
accertamenti diagnostici
Classe P: prestazioni da eseguire entro 120gg
Classi di priorità per le prestazioni di ricovero:
Anche per le prestazioni di ricovero, sono previste diverse classi di priorità:
Classe A: ricovero entro 30 gg per i casi clinici che possono aggravarsi rapidamente
Classe B: ricovero entro 60 gg per i casi clinici con intenso dolore, gravi disfunzioni
grave disabilità, ma senza tendenza ad aggravarsi rapidamente
Classse C: ricovero entro 280 gg per i casi clinici con minimo dolore, disfunzione
disabilità
Classe D: ricovero senza attesa massima definita per i casi clinici senza dolore,
disfunzione o disabilità, ma comunque entro 12 mesi
Esiste un termine massimo di attesa per le liste in ospedale?
Per eseguire una risonanza magnetica, una tac o un’ecografia dobbiamo, a volte è necessario, attendere diversi mesi, magari quando ormai la patologia potrebbe essersi aggravata. Tuttavia la legge parla chiaro: il malato ha diritto alle prestazioni mediche entro tempi certi che sono:
30 GG per le visite mediche specialistiche
60 gg per gli esami diagnostici
Modalità di prenotazione della visita in ospedale o dell’indagine:
Le modalità di prenotazione delle prestazioni sanitarie variano a livello locale e possono includere:
- CUP telefonici e/o CUP online
- Sportello CUP
- Farmacia che offre il servizio di prenotazione
- Medico di medicina generale (MMG) o pediatria di libera scelta (PLS)
Verifica della proprio posizione nella lista d’attesa
La legge riconosce ai pazienti la possibilità di prendere visione della propria posizione nella lista d’attesa per il ricovero, Per farlo, è necessario rivolgersi alla Direzione sanitaria o alla Direzione medica ospedaliera e fare una richiesta appropriata. Se le Condizioni cliniche del paziente cambiano o se il paziente desidera rinviare l’intervento per motivi personali, p possibile apportare modifiche all’ordine di priorità tramite il medico proponente.
Conseguenze del rifiuto della prima data disponibile
Se un paziente rifiuta la prima data disponibile al momento della prenotazione, esce dall’ambito di garanzia del rispetto dei tempi di attesa previsto dalla classe di priorità assegnata. Questo significa che il paziente potrebbe dover attendere piu’ a lungo per ricevere la prestazione sanitaria.
Cosa fare in caso di lunghe liste d’attesa in ospedale
Il problema delle liste d’attesa in ospedale riguarda molti pazienti in Italia. Nonostante la legge stabilisca tempi certi per le prestazioni mediche, spesso questi limiti vengono superati, mettendo a rischio la salute dei cittadini.
In alcuni casi, i pazienti si rivolgono a strutture private per cercare di ottenere cure piu’ tempestive, ma questo comporta spesso a costi elevati e non sempre accessibili a tutti. Altri pazienti, invece si rassegnano ad aspettare il proprio turno, anche se questo significa vedere la propria condizione di salute peggiorare.
Tuttavia, esiste una soluzione poco conosciuta, prevista dal decreto legislativo n. 124/1998, che permette ai pazienti di ricevere prestazione mediche in intramoenia senza costi aggiuntivi rispetto al ticket già pagato.
Tale diritto spetta a condizione che l’ospedale non si in grado di garantire i tempi di attesa massimi previsti dalla legge che sono:
- 30 gg per le visite mediche specialistiche
- 60 gg per gli esami diagnostici
Per far valere questo diritto, è necessario presentare una richiesta in carta semplice al direttore generale dell’Azienda Sanitaria di appartenenza, indicando la prestazione richiesta, la data entro cui a prestazione dovrebbe essere erogata secondo la legge e il fatto che la prestazione sia urgente e incompatibile con i tempi di attesa previsti.
Nel caso in cui l’Ospedale non sia in gradi di garantire la prestazione in intramoenia, il paziente puo’ optare per fare la visita o l’esame in struttura privata e richiedere successivamente il rimborso all’Azienda Sanitaria.
Il rimborso delle spese mediche sostenute spetta a condizione che:
- tali prestazioni mediche costituiscano, a causa delle specifiche condizioni cliniche o di rischio del paziente, un significativo beneficio in termini di salute per il paziente a causa delle sue condizioni o del rischio che questi sopporterebbe se dovesse attendere le liste d’attesa
- non sia possibile effettuare cure dello stesso tipo presso strutture pubbliche o convenzionate oppure non sia possibile farle entro i tempi previsti per legge.
Grazie a queste soluzioni, è possibile stabilire il diritto alla salute dei cittadini e garantire loro l’accesso a cure tempestive e adeguate.
Tuttavia, è importante che queste informazioni vengano diffuse e che i pazienti siano informati dei propri diritti, al fine di evitare he continuino a subire ingiustizie e a vedere compromessa la propria salute a casa di tempi di attesa eccessivamente lunghi.
Come ottenere la prestazione medica in intramoenia pagando il ticket
Il paziente dovrà scrivere un’istante dove dovrà specificare:
- che gli è stato prescritto un particolare accertamento diagnostico o una visita specialistica (indicando quale)
- che il Cup ha comunicato all’impossibilità di prenotare la prestazione richiesta prima della data del (indicare la data che come detto, deve essere superiore a 30 gg per le visite specialistiche e 60 per gli accertamenti come Tac, risonanza magnetica, raggi, ecografie, ecc.
- che la prestazione ha carattere urgente, incompatibile con i tempi di attesa indicati
- che il decreto legislativo n. 124/1998, all’articolo 3 comma 10, prescrive che i Direttori Generali disciplinino i tempi massimi intercorrenti tra la richiesta e l’erogazione delle prestazioni
Dopo aver premesso cio’, bisognerà:
- che la prestazione richiesta (visita medica specialistica o esame diagnostico) venga resa in regime di attività libero- professionale intramuraria o intramoenia, con onore a carico del Servizio Sanitario Nazionale ai sensi del citato decreto legislativo n. 124/1998 art, 3, comma 13
- che venga fornita immediata comunicazione in merito
Allegati: Modello istanza da modificare a seconda della Regione https://www.cittadinanzattiva.it/multimedia/files/faq/modulo_liste_dattesa_2024.pdf